Ospedale di Spoleto: domenica manifestazione di protesta

L’Associazione Difesa e Orientamento Consumatori di Spoleto anche recentemente ha espresso la sua posizione fortemente critica rispetto a come viene gestita e progettata, attraverso il piano sanitario regionale, la sanità pubblica in tutta l’ Umbria ed in particolar modo riguardo a Spoleto.
Purtroppo con il passare del tempo quelli che erano timori sono diventate certezze:
la demolizione della sanità pubblica continua in tutta la regione, e Spoleto, città con un passato di grande prestigio e tutt’ oggi molto conosciuta nel mondo, con questo piano sanitario è stata umiliata
I tagli, che non riguardano solo la città di Spoleto, non tengono conto di tutte le promesse fatte!
Infatti solo UNA CERTEZZA : dopo le tante rassicurazioni il punto nascite non ritornerà e nessun bambino nascerà più a Spoleto!
Per lenire la gravissima perdita come al solito tante promesse e nessuna certezza: gli interventi chirurgici programmati, accelleratore lineare di nuova generazione, cardiologi h24, ma come per il ripristino del PUNTO NASCITE saranno mantenute? IL PRONTO SOCCORSO CHE ABBIAMO ARRIVA AL CODICE ROSSO?
Liste di attesa sempre più lunghe e ,per di più, mal gestite!
Personale gravemente insufficiente senza che vengano fatte le assunzioni necessarie!
La giunta regionale decide con il famigerato Piano Sanitario , l’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco, accetta le decisioni prese a danno degli spoletini supinamente ed alcuni personaggi che si spacciavano per i difensori dell’Ospedale ora difendono l’operato della giunta regionale!
Lasciamo da parte la politica e i partiti politici. La salute viene prima di tutto, uniamoci
noi cittadini per difendere il nostro Ospedale prima che sia troppo tardi!
An che l’ADOC Spoleto aderisce alla manifestazione di domenica prossima, insieme ai comitati per la difesa del San Matteo e alle altre associazioni che hanno già aderito, ritroviamoci tutti in piazza del comune alle 10,30 di domenica.
Vogliamo una sanità pubblica efficiente e il ripristino di tutte le attività del nostro Ospedale, in particolare del punto nascite, perché i cittadini di Spoleto e Valnerina non sono cittadini di serie B, pagano il servizio sanitario nazionale per essere curati come tutti i cittadini italiani senza discriminazioni. E’ UN NOSTRO DIRITTO!!!

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