DiscOne ha selezionato per voi… «A rush of blood to the head» dei Coldpay

A RUSH OF BLOOD TO THE HEAD – Coldplay
A RUSH OF BLOOD TO THE HEAD – Coldplay

The Guardian: «A rush of blood to the head raggiunge esattamente lo scopo che si era prefisso. Suona come un album pronto a conquistare il mondo e vincere».
Rolling Stone: «Questo album è coraggioso, tagliente, davvero sorprendente». 

Dopo il buon successo di Parachutes, la band inglese sentiva il bisogno di maturare e non fermarsi alla semplicità stilistica del primo lavoro. Martin riuscì a scrivere canzoni più impegnate, e tutti i componenti si impegnarono a comporre arrangiamenti più sofisticati, con un uso più “massiccio” di chitarra e pianoforte.

In my place fu il primo pezzo ad essere registrato e pubblicato come singolo. Ma soprattutto fu la linfa creativa per il gruppo “perché era la canzone che ci portava a volere un secondo album. Era quella che ci spingeva ad andare avanti e ci faceva credere di poter ancora scrivere canzoni” in seguito ad “uno strano periodo in cui non sapevamo cosa stavamo facendo”.

Entrati in studio una settimana dopo gli attentati dell’11 settembre, i componenti della band furono inevitabilmente influenzati dagli avvenimenti americani, specialmente sulle tematiche dei testi. Chris Martin affermò che le nuove canzoni riflettevano un nuovo atteggiamento: incitare l’ascoltatore a non essere spaventato, “chiunque può ottenere ciò che vuole”.

L’album uscì nell’agosto del 2002 e lanciò definitivamente i Coldplay verso il successo che li rende ancora oggi una delle band più popolari del mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=Dyoh5RQSdBk