L’opposizione dice la sua sullo stadio

STADIO, PRIMA DI FARE PROMESSE E SPENDERE SOLDI SERVONOCERTEZZELo scorso anno il Sindaco ci aveva prospettato l’ennesimo miraggio: unfinanziamento di circa 12,5 milioni di euro per la rigenerazione urbanadell’intera area dello stadio, attraverso la partecipazione al bando dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri per il recupero delle aree in disuso.Purtroppo, il progetto non è stato finanziato.Ora si ipotizza di intervenire sulla tribuna esistente, ma restano interrogativisulla piena funzionalità dell’impianto. Con il venir meno delle risorse previste, ilprogetto originario di demolizione e ricostruzione della tribuna sembradestinato a cambiare.Una situazione che rende ancora più necessario fare chiarezza sulle sceltedell’Amministrazione.Nei mesi scorsi, infatti, il sindaco Sisti aveva assicurato che l’interventosarebbe stato realizzato comunque, indipendentemente dall’esito del bando.Era stato presentato come un progetto in grado di attrarre investimenti privati,incrementare del 30% il valore degli immobili nell’area circostante e crearecirca 50 posti di lavoro stabili. (!)Oggi, alla luce dell’esito negativo del bando, lo scenario appare diverso: siparla infatti di intervenire sulla tribuna esistente, prevedendone l’adeguamentoe la copertura. Un intervento che comporterebbe una spesa superiore ai 3,5milioni di euro, per la quale si ipotizza il ricorso a un mutuo.A questo punto che riteniamo indispensabile porre una domanda precisa: lostadio, così come oggi è configurato, potrà realmente essere utilizzato con lacapienza prevista e per tutte le manifestazioni che si intendono ospitare?La questione non è secondaria. Con un solo accesso carrabile, quello di viaBonilli, è necessario verificare preventivamente se l’impianto possa garantireuna gestione adeguata degli accessi, dei flussi di persone e dei mezzi, oltre atutte le necessarie condizioni di sicurezza durante gli eventi.Un interrogativo ancora più importante se si considera quanto accaduto con ilnuovo Palazzetto dello Sport, una struttura da 394 posti costata quasi 8 milionidi euro, la cui realizzazione ha comportato l’eliminazione della porta carraia suviale Martiri della Resistenza, che veniva utilizzata per l’accesso allo stadio.E ora? Vogliamo risposte. Sono anni che continuiamo a chiedere chiarezza.Prima di investire altri soldi pubblici nella progettazione, occorre quindi saperecon certezza quali saranno le condizioni tecniche e funzionali dello stadio unavolta realizzati gli interventi.Non possiamo permetterci di progettare oggi un impianto che domani potrebberivelarsi non pienamente utilizzabile rispetto alla capienza e agli eventi per iquali viene pensato.La vicenda del parcheggio camper di via del Tiro a Segno dovrebbe averinsegnato qualcosa: progettare e reperire le risorse senza aver prima verificatotutti i presupposti rischia di tradursi in una perdita di tempo e, soprattutto, inuno spreco di risorse pubbliche.
Per questo chiediamo all’Amministrazione di chiarire, prima di procedere conulteriori spese, quali siano le condizioni tecniche, di viabilità e di accesso, disicurezza e di gestione dei flussi necessarie affinché lo stadio possa operareeffettivamente secondo la capienza e gli utilizzi previsti.Sia chiaro: non siamo contrari agli investimenti sullo sport e sugli impianticittadini. Al contrario, riteniamo che strutture moderne, funzionali e adeguatepossano rappresentare una risorsa importante per Spoleto.Proprio per questo, però, riteniamo che ogni investimento debba poggiare suun progetto sostenibile, verificato sotto ogni profilo e realmente funzionale alleesigenze della città. Non basta annunciare un’opera o individuare le risorse perrealizzarla. È necessario essere certi che, una volta terminata, quella struttura possa essere utilizzata pienamente, senza dover affrontare successivamente nuovi problemi, nuovi lavori e nuovi costi.Per queste ragioni, come Alleanza Civica, abbiamo presentato un apposito atto in Consiglio comunale, chiedendo che la questione venga discussa e affrontata in sede consiliare. La richiesta di convocazione è stata sottoscritta in modo compatto da tutti i Consiglieri comunali di opposizione. Prima di spendere altre risorse, servono risposte. Prima di progettare, servono certezze.Prima di fare promesse, serve sapere se ciò che si vuole realizzare sarà davvero funzionale alla città.

Alessandra Dottarelli

Gianmarco Profili