Violenza ai giardini di Piazza della Vittoria: cinquantenne pestato su una panchina, identificati due tredicenni

Spoleto, orrore al parco: cinquantenne pestato su una panchina, identificati due tredicenni
 
SPOLETO – Un episodio di brutale violenza giovanile scuote la comunità di Spoleto. I Carabinieri della Compagnia locale hanno identificato e segnalato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia due ragazzini di appena tredici anni, ritenuti i presunti responsabili di un violento pestaggio ai danni di un uomo di 50 anni. L’aggressione è consumata circa due settimane fa nei giardini pubblici di Piazza della Vittoria, ma i dettagli e la chiusura delle indagini sono stati resi noti nelle ultime ore.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, la vittima si era distesa su una panchina all’interno del parco pubblico, intorno alle ore 23:00, per riposarsi. In quel momento è stato avvicinato dai due giovanissimi che, per motivi apparentemente futili, lo hanno costretto ad alzarsi. Subito dopo è scattata la violenza: il cinquantenne è stato colpito ripetutamente con calci e pugni diretti al volto e al costato, senza alcuna possibilità di difendersi adeguatamente.
Dopo il brutale attacco, l’uomo è riuscito a raggiungere il Pronto Soccorso dell’ospedale di Spoleto, dove i sanitari gli hanno diagnosticato traumi e lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni. Successivamente, la vittima ha sporto una formale denuncia presso la Stazione dei Carabinieri, facendo così scattare le indagini.
La svolta nel caso è arrivata grazie all’analisi approfondita delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati nella zona di Piazza della Vittoria. I filmati hanno permesso agli investigatori di ricostruire accuratamente la dinamica del pestaggio e di risalire con precisione all’identità dei due adolescenti. I due tredicenni, considerati non imputabili per via dell’età ma comunque perseguibili penalmente con misure specifiche, sono stati denunciati per l’ipotesi di reato di concorso in lesioni personali aggravate. L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dei comportamenti violenti tra i giovanissimi nel territorio umbro.

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