Valorizzare le aree interne a rischio spopolamento. Se ne parla venerdì alla Pegasus

A Spoleto “Ritorno al Tratturo”: agricoltura e aree interne, una sfida per il futuro dell’Umbria

Rimettere al centro le aree interne, con le loro comunità, oltre che le sfide che affrontano, dallo spopolamento soprattutto giovanile alla riduzione dei servizi essenziali, riconoscendo nell’agricoltura una leva per creare nuove opportunità di futuro. È questo l’obiettivo dell’iniziativa, dal titolo “Il futuro abita qui”, promossa da Camilla Laureti, eurodeputata del PD e responsabile dem per le politiche agricole, in programma venerdì 23 ottobre a Spoleto, al Cinéma Sala Pegasus, alle ore 17.30, con la proiezione del docufilm “Ritorno al Tratturo”, diretto da Francesco Cordio, scritto insieme a Filippo Tantillo e con la partecipazione di Elio Germano.

Il film racconta i territori tra Abruzzo e Molise, segnati dall’invecchiamento e dalle difficoltà nell’accesso alla sanità, all’istruzione e alla mobilità. Ma restituisce anche l’immagine di luoghi ricchi di cultura, tradizioni e risorse naturali, in cui, nonostante gli ostacoli, si continua a voler immaginare il futuro. Una realtà che richiama da vicino anche le sfide che interessano molte aree interne dell’Umbria, dove l’agricoltura può svolgere un ruolo centrale.

La proiezione, prevista alle ore 17.30, sarà seguita da un dibattito dedicato alle questioni affrontante dal film, in cui parteciperanno Camilla Laureti, Filippo Tantillo, autore del docufilm, Francesco Cordio, regista, Fabio Barcaioli, assessore regionale all’istruzione, alla formazione e al welfare, e Marco Niccolai, responsabile del dipartimento aree interne del PD. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, e Stefano Lisci, consigliere regionale e segretario del PD di Spoleto.

Al centro della discussione anche la proposta di legge del PD, a prima firma Schlein, per il rilancio e la valorizzazione delle aree interne, che prevede un investimento complessivo di 6 miliardi di euro per interventi strutturali per le imprese che investono nelle aree interne attraverso agevolazioni fiscali, per facilitare l’acquisto della prima casa e il lavoro da remoto, per rafforzare la presenza di personale sanitario e scolastico e promuovere un piano straordinario di investimenti pubblici, reperendo le risorse da una diversa destinazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto di Messina. L’obiettivo è affrontare la crisi delle aree interne come una questione nazionale di sviluppo per l’intero Paese.

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