Celebrato San Ponziano. Il Video della processione

Processione di S. Ponziano. Tantissimi fedeli presenti. L’Arcivescovo al termine: «Dopo l’intitolazione della zona del Ponte Sanguinario a S. Ponziano, e ringrazio il Comune per ciò, provo a formulare un altro sogno: perché non pensare a un monumento di S. Ponziano, cioè a una stele che su quella rotonda indichi la coscienza sociale e religiosa di Spoleto?»

Nel pomeriggio del 14 gennaio 2026 tantissimi spoletini, stringendosi idealmente attorno alla memoria del Santo Patrono Ponziano, hanno sfilato in processione attraverso la Città: è stato un atto di fede e di testimonianza cristiana, con il quale si è domandata la benedizione di Dio sulla vita e sul lavoro. Questo “camminare insieme” seguendo la Croce di Gesù, in raccoglimento ed adeguato contegno esteriore, è stato il segno della condizione di popolo di Dio in cammino verso la Gerusalemme del cielo. La processione, avviata come da tradizione da cavalli e cavalieri (scuole equestri con tanti bambini presenti e privati cittadini), e presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo, si è snodata dopo la celebrazione dei Secondi Vespri in Duomo. Oltre a moltissimi fedeli, c’erano anche autorità civili e militari, tra cui il vice sindaco Danilo Chiodetti e il consigliere regionale Stefano Lisci.

Il grazie dell’Arcivescovo ai cavalieri presenti. Giunti dinanzi alla Basilica di S. Ponziano la processione si è fermata e mons. Boccardo ha avuto così modo di salutare e benedire i tanti cavalieri presenti: «S. Ponziano – ha detto – è stato capace di dare un orientamento al suo cavallo, cioè è stato capace di prendere in mano la sua vita e di guidarla verso il bene, fino al punto da donare la vita per testimoniare la sua fede cristiana. Allora noi impariamo da lui a guidare il nostro cavallo e a non farci guidare dal cavallo stesso. Ci affidiamo alla sua intercessione, perché avendo il coraggio di scelte belle e buone alla luce della verità e della giustizia, della solidarietà e del perdono, possiamo fare della nostra vita un’opera bella, un capolavoro».

Le parole di mons. Boccardo al termine della processione. Alle 17.44 la reliquia di S. Ponziano ha fatto ingresso nella Basilica a lui dedicata, accolta da un lungo applauso. L’Arcivescovo l’ha incensata e si è rivolto così ai presenti: «Abbiamo camminato sulle strade della nostra città. Lo sguardo dei Santi è molto più penetrante del nostro, attraversa anche i muri. S. Ponziano dunque ha visto dentro le case, ha visto le persone, ha visto le situazioni e se ne è fatto carico, se ne è preso cura. I Santi patroni sono quelli che parlano a Dio in nostro favore. E dunque possiamo immaginare facilmente che S. Ponziano questa sera ha preso su di sé le diverse situazioni degli spoletini».

I bambini lungo il percorso della processione. «Ormai sono 17 anni che celebro insieme con voi – ha detto mons. Boccardo – questo momento di preghiera. E ogni anno è una sorpresa e un’emozione particolare. Voglio conservare di questa sera un’immagine che ho visto più volte lungo il cammino. C’erano dei bambini piccoli, qualcuno in carrozzina, qualcun altro in piedi, e c’era qualche papà in ginocchio accanto a loro che indicava con il dito la reliquia. Questi bambini con gli occhiali spalancati guardavano, forse non hanno capito molto, però ricorderanno sicuramente che il papà gli ha fatto vedere il patrono che attraversava la città. E diventando grandi comprenderanno chi è Ponziano e che cosa è. Mi piacerebbe che questa sera, tornando a casa, tutti noi conservassimo queste immagini. Ognuno di noi può essere quel dito che indica Ponziano e noi sappiamo che Ponziano non trattiene su di sé quello che noi mettiamo nelle sue mani, ma a sua volta lo trasmette a Dio».

Il grazie dell’Arcivescovo all’Amministrazione per l’intitolazione della zona del Ponte Sanguinario a S. Ponziano e la proposta di un nuovo sogno: realizzare sempre in prossimità del Ponte Sanguinario un monumento  a S. Ponziano. «Spoleto – ha detto ancora l’Arcivescovo – si riconosce in Ponziano ed io desidero, al termine di questa giornata, ringraziare in maniera particolare l’Amministrazione Comunale che, accogliendo la proposta formulata lo scorso anno, ha deciso di intitolare la zona del Ponte Sanguinario a S. Ponziano. Ringrazio davvero per la sensibilità e l’attenzione manifestata dall’Amministrazione Comunale verso questo legame storico, sociale e religioso che costituisce uno dei patrimoni più belli della nostra Città. E sarà bello per noi transitare in quella zona e vedere l’indicazione “Largo S. Ponziano, patrono di Spoleto”. E visto che ci siamo provo a formulare un altro sogno: perché non pensare a un monumento di S. Ponziano, cioè a una stele che su quella rotonda indichi la coscienza sociale e religiosa di Spoleto?». La proposta è stata accolta da un applauso dei presenti.

La giornata si è conclusa con la celebrazione della Messa nella Basilica di S. Ponziano presieduta da don Edoardo Rossi e animata dalla Pievania di S. Giovanni Battista.

 

Francesco Carlini (338-6867306) – Ufficio stampa diocesano

 

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