Fiera dell’8 settembre. Ha senso ancora farla? Si apre il dibattito

Primi banchi della fiera 2025 ad inizio Viale Trento e Trieste nuova sede da qualche anno. Una giovane coppia di ventenni è lì con aria rapita che ascolta un imbonitore spiegargli le prestazioni miracolose di uno spazzolone per i tappeti.

Siamo nel 2025, l’era di internet dove di tutto e di  più è disponibile su Amazon e company, dove basta entrare in un centro commerciale per imbattersi in ogni genere di merci e spesso ai prezzi più vantaggiosi che si possa immaginare. 

Che senso ha dunque  aggirarsi ancora tra bancarelle, venditori, cipolle, animali da compagnia, vestiario di ogni tipo ecc..ecc.

Sembra un anacronismo, sembra di tornare ai mercati medievali quando da fuori città arrivavano merci mai viste con venditori capaci di raccontare storie a cui all’epoca era impossibile non credere. 

Eppure tutta la città è ancora lì, per il gusto di guardare, magari comprare giusto qualcosa per non tornare a casa a mani vuote, per incontrarsi per dirsi “che c’è nuovo?” ” Mah sempre le solite cose”, ma quelle solite cose fanno comunità, fanno condivisione reale e dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno adesso.

E allora viva la fiera della Madonna di Loreto, lunga vita al gusto di tirare giù il prezzo anche solo di un euro, di tornare a casa dopo aver fatto il solito imbattibile affare con la scorta delle solite immancabili cipolle. 

One Response

  1. Buonasera, io vado da sempre, per il gusto di guardare compro il croccante me lo gusto, e alcune cose pugliesi.
    Tanti banchi, non hanno lavorato appunto, per quello che è stato spiegato. Ma è aggregante sicuramente, si vedono un po’ tutti, escono tutti per venire alla fiera.

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