Spoleto, 100 mila kg di rifiuti abbandonati e rimossi: 15 persone denunciate

Circa 100.000 kg circa di rifiuti rimossi dall’ambiente e avviati a recupero e/o smaltimento in modo regolare, 15 soggetti denunciati e sanzioni per 48 mila euro. È questo il bilancio delle attività di contrasto agli illeciti in materia ambientale e specificatamente nell’ambito dei rifiuti svolte dalla Stazione Carabinieri Forestale di Campello sul Clitunno nell’anno 2021 e parte del 2022 recentemente conclusesi.
Nel territorio di competenza della Stazione che comprende i comuni di Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo sono stati individuati quindici autori del reato di abbandono e/deposito incontrollato di rifiuti speciali sul suolo, abbruciamento di rifiuti e violazioni di autorizzazioni per la gestione di rifiuti. I soggetti titolari di imprese e in alcuni casi anche dipendenti delle stesse imprese avevano abbandonato nell’ambiente rifiuti di ogni genere provenienti dalle attività di impresa quali, scarti metallici di diversa origine, residui plastici, frantumi da demolizioni e costruzioni edili, rifiuti dal recupero di carta da riciclare, effluenti zootecnici, residui vegetali, imballaggi misti, rifiuti provenienti dallo svuotamento di cantine e simile.
Per i reati contestati ove possibile sono state impartite delle prescrizioni ai contravventori al fine di eliminare la violazione che hanno consentito per la quasi totalità dei casi di rimuovere tutti i rifiuti e di eliminare lo stato di degrado del territorio e di potenziale pericolo per l’ambiente.
Concluse le operazioni di ripristino dello stato dei luoghi i soggetti, segnalati all’Autorità Giudiziaria competente, sono stati ammessi al pagamento della sanzione di 6.500,00 € che ha consentito loro di estinguere il reato. Per gli altri che non hanno rispettato le prescrizioni impartite oppure le hanno rispettate ma non hanno proceduto al pagamento della sanzione il procedimento penale seguirà il suo corso oltre alla segnalazione all’autorità sindacale per l’emissione dell’ordinanza di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi.

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