Spoleto vuole ricandidarsi a Capitale italiana della cultura

(FOTO ALESSIA MARIANI)
(FOTO ALESSIA MARIANI)

Spoleto vuole ricandidarsi a Capitale italiana della cultura  

Riceviamo e pubblichiamo questa nota stampa del Comune di Spoleto

Valorizzazione del patrimonio, motore dello sviluppo, tra innovazione e tradizione. Queste le linee guida su cui il Comune di Spoleto intende lavorare per la candidatura 2018 a Capitale Italiana della Cultura.

Lunedì 6 giugno è in programma, a Palazzo Mauri dalle ore 15.30, il primo incontro partecipativo per condividere con la città la strategia da seguire per la definizione del Dossier di candidatura. Un momento di confronto che servirà anche a conoscere esperienze di successo come quella di Matera, grazie alla partecipazione di Antonio Nicoletti, responsabile della Programmazione strategica della città lucana, che parlerà della cultura come strumento di riscatto sociale e di sviluppo strategico, raccontando l’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Previsti, insieme a quelli del Sindaco Fabrizio Cardarelli e dell’assessore alla Cultura Gianni Quaranta, anche gli interventi di Francesca Velani, direttore di Lu.Be.C (Lucca Beni Culturali) e Vicepresidente di PROMO P.A. Fondazione, che relazionerà sul tema “La candidatura a Capitale Italiana 2018 nel quadro del Piano Strategico della Cultura” e di Alessandro Bruni dell’Urban Center di Spoleto. I lavori saranno coordinati dalla dirigente Antonella Quondam Girolamo, delegato della Rete Città della Cultura.

“Vogliamo che anche questa esperienza di candidatura si muova sulla base del coinvolgimento e della partecipazione della città – ha dichiarato il Sindaco Cardarelli – Abbiamo il dovere di incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, mettendo in fila tutti quegli elementi progettuali che, coerentemente con le linee strategiche di quello che sarà il nostro dossier, possono rappresentare un enorme valore aggiunto per Spoleto anche al di là dell’obiettivo specifico per cui oggi stiamo lavorando”.

La fase partecipativa entrerà nel vivo con PARTECIPATTIVAMENTE, una quattro giorni dedicata alla cultura che si terrà dal 7 al 10 giugno, sempre a Palazzo Mauri, dalle ore 9.00 alle ore 19.30. Previsti una serie di tavoli tematici aperti per approfondire gli argomenti al centro della candidatura di Spoleto: dall’economia collaborativa (sharing), alla città condivisa, passando per la città accessibile sui temi del turismo, della cultura, degli spazi e dei luoghi e quella creativa, con azioni proattive per la cultura come motore per lo sviluppo. Dopo quello di lunedì 6, un secondo incontro si terrà mercoledì 8 giugno alle ore 17.00.

L’Urban Center di Spoleto porterà al Caffè Letterario di Palazzo Mauri Andrea Bernaboi, che interverrà sul tema “La cooperativa di comunità: uno strumento di rigenerazione collettiva di spazi e luoghi”, Adriana Garbagnati (La residenza artistica: una forma di residenzialità diffusa per la rigenerazione del centro storico) e Consuelo Agnesi (Turismo accessibile: il Museo Tattile Omero, un esempio di cultura accessibile).

Per tirare le fila dei lavori svolti nei tavoli tematici di PARTECIPATTIVAMENTE e delle argomentazioni affrontate nel corso degli incontri, Spoleto organizzerà per la prima volta un Hackathon della cultura, una no stop di circa 30 ore in programma dalle ore 9.00 di venerdì 10 alle ore 16.00 di sabato 11 giugno.