Ad una settimana esatta dalla fine della kermesse menottiana facciamo alcune considerazioni sulle difficoltà riscontrate con il nuovo ufficio stampa arrivato al seguito del direttore Daniele Cipriani.
“L’Altro Festival” racconta il Festival dei 2 Mondi ormai da 22 anni. Abbiamo cominciato con gli ultimi festival di Francis Menotti passando poi tutta l’era Ferrara per arrivare poi finalmente ai 5 anni di Monique Veaute. Nei primi 2 step gli uffici stampa non sono stati teneri con noi, era complicato riuscire ad entrare al Duomo o al Teatro Romano, a volte abbiamo faticato anche a prendere le impressioni del pubblico anche in altri teatri. Senza capirne bene il motivo la sensazione e non solo quella era di sembrare di essere degli usurpatori che rubassero qualcosa di privato , senza considerare un fatto piuttosto importante. Da alcuni rilevamenti ufficiali risalenti ad un paio di anni fa, oltre il 70% del pubblico degli spettacoli proviene dall’Umbria, da ciò si deduce che emittenti come la nostra che propongono una giornaliera promozione degli spettacoli a volte anche quelli di minore impatto, risulta essere una cassa di risonanza utile magari anche far conoscere il cartellone del Festival a chi può essere o diventare un potenziale spettatore.
Poi è arrivato lo staff di Monique Veaute e la cosa si è completamente ribaltata con una considerazione nei nostri confronti finalmente degna di chi sta remando nella stessa direzione. Gentilezza, accoglienza, disponibilità e soprattutto collaborazione.
Ora siamo tornati non a zero, ma addirittura a meno di zero. Incertezza nel saper cosa poter fare e cosa non, quando noi ad esempio in Piazza Duomo e al teatro Romano chiediamo solamente di poter interagire con il pubblico o prima che inizi lo spettacolo, soprattutto in Piazza Duomo o alla fine come al Teatro Romano dove le TV locali e la stampa hanno un angolo dedicato e non venduto in biglietteria in cui si può assistere allo spettacolo senza “rubare” posti agli spettatori, tanto per essere chiari.
Quest’anno abbiamo assistito a mascherine che ci allontanavano spinte non si sa da chi, poi magari arrivavano ordini diversi, insomma una situazione di caos sinceramente poco piacevole.
Speriamo sia solo l’inizio, speriamo che ci si accorga di nuovo del ruolo di diffusione che le TV locali e non parlo solo della nostra ovviamente svolgono a servizio di un Festival che da spoletini non possiamo che amare.
Nel frattempo buone estate al pubblico che ci ha sempre sostenuto.

