Una panchina rossa per non dimenticare Laura

E’ un anno da quando Laura ha smesso di respirare sacrificando la propria vita sull’altare di quello che fino all’ultimo ha creduto fosse amore. In effetti per lei quello era davvero amore come dimostra anche l’ultima lettera scritta da laura prima della fine in cui diceva di amare fino all’ultimo respiro quell’uomo che poi è stato in grado di toglierglielo quel respiro.

Mentre a Terni il processo comincia a delineare un amore “tossico” fatto di gelosie morbose da parte del suo carnefice la città si appresta a ricordare per sempre Laura con l’installazione di una “panchina rossa” in Viale Martiri della Resistenza  a poca distanza dal Supermercato dove ogni giorno prestava il suo prezioso servizio sempre sorridente e accogliente verso i clienti che ogni giorno affollavano  le corsie con gli scaffali che lei sapientemente sapeva organizzare.

Quante altre panchine rosse in questo anno sono state  installate e per citare un grande poeta come Bob Dylan ” quante morti ci vorranno prima di capire che troppi sono morti”. La risposta per Dylan ” soffiava nel vento”, ma noi speriamo che una nuova educazione all’affettività  possa restituire all’amore, quello vero, solo la dolcezza di un sentimento che dà senso alla vita e non la toglie.

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