Ricordato a Spoleto il prof. Luciano Casciola

Tantissime persone presenti sabato pomeriggio nel salone dell’hotel Albornoz per ricordare la figura illuminata del prof. Luciano Casciola.

Per quasi tre ore sono rimaste incollate alla sedia ad ascoltare le testimonianze e gli apprezzamenti dei numerosi intervenuti.                                                                                        

Dopo i saluti del dr. Pietro Testaguzza, presidente dell’Associazione “Prima Spoleto”, sono seguiti quelli istituzionali, portati dal dr. Marco Trippetti, presidente del Consiglio Comunale; dai sindaci di Trevi e Spoleto, Gemma e Sisti; dal Consigliere Regionale Lisci, in rappresentanza della presidente Proietti; dall’europarlamentare On. Camilla Laureti e dalla dott.ssa Letizia Damiani, direttrice  sanitaria del San Matteo.

È spettato poi a Sergio Grifoni, moderatore dell’incontro e Vice Presidente di “Prima Spoleto”, proiettare una serie di slide per ripercorrere la vita personale e professionale del prof. Casciola: l’adolescenza, gli studi universitari, la famiglia, la sua passione per il cavallo, il perché e il come è arrivato nel nostro Ospedale, le difficoltà che ha incontrato per emergere con la sua rivoluzionaria tecnica, la capacità di trasmetterla poi a chi lo affiancava.  Dulcis in fundo proprio le testimonianze dei Collaboratori più ristretti: dr. Raffaele Bellochi, dr. Graziano Ceccarelli, dr. Lelio Di Zitti, dr. Costanzo Fedeli, dr. Alberto Patriti e dr. Alessandro Spaziani.                                                                                                                Unanime il riconoscimento della bravura e dello spirito innovativo del prof. Casciola che, prima con la laparoscopia e poi con la robotica, tanto lustro ha dato al nostro ospedale ed alla città.

Apprezzamento testimoniato anche dalla presenza in prima fila dell’Avv. Paolo Feliziani e Dario Pompili, rispettivamente presidente ed ex presidente della Fondazione Carispo, nonché di Leodino Galli ex presidente della Credito e Servizi, espressione della BPS, ovvero quegli Istituti di Credito che, sensibilizzati dall’allora sindaco Brunini, consentirono a Casciola di avere a disposizione il Robot Da Vinci, uno dei cinque presenti in Italia.                                                                 

Momenti toccanti ed emozionanti che hanno unito riconoscenze, ricordi, propositi ed auspici.

Grande commozione anche per la famiglia del professionista che, attraverso un sentito intervento della figlia Grazia, ha inteso ringraziare l’Associazione “Prima Spoleto” e tutti coloro che hanno reso possibile e impreziosito il convegno in memoria del loro congiunto.    

Il succo saliente dell’incontro?

Non disperdere ciò che lui ha creato.

Anche per questo, quella di sabato, è stata certamente una bella pagina della nostra città.

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