Blog

Notizie
Shakespeare riempie finalmente il Teatro Menotti (c'era anche Marika)

La nuova stagione di prosa di Spoleto parte in bellezza con la rilettura di Massimo Civica dall’opera di Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”. La pièce, interamente ritradotta dallo stesso regista, è una delle commedie più famose e amate del poeta inglese, un evergreen che riesce a parlare ai suoi spettatori, anche a distanza di secoli. Sin dal titolo, diventato “Un sogno nella notte dell’estate”, il regista dà la sua decisa interpretazione in chiave contemporanea: una scenografia scarna, essenziale, accoglie gli attori e le tre storie d’amore che si intrecciano l’una con l’altra, tra sogno, realtà e magia.

Teseo, Duca di Atene, si avvia alla felice conclusione delle sue peripezie amorose con Ippolita, Regina delle Amazzoni, alla quale si unirà in matrimonio. Ma nella notte che precede le nozze, il mondo dei demoni e delle fate gioca con i destini di quattro innamorati, che si rincorrono nel bosco, tra dichiarazioni d’eterno amore, rifiuti, colpi di scena e riappacificazioni. Nel frattempo, gli operai edili del Partenone preparano una rappresentazione teatrale per le nozze di Teseo e Ippolita, mettendo in scena l’espediente del teatro nel teatro molto caro a Shakespeare. Ed è proprio il gruppo di attori improvvisati che regala al pubblico di Spoleto un’esplosione di ilarità, calando la lingua di Shakespeare e gli abiti degli ateniesi nella nostra contemporaneità.

Lo spettacolo è stato veramente piacevole, ma la cosa che più ci ha colpito è stato vedere il nostro teatro pieno, con una  la grande presenza dei ragazzi delle scuole, augurandoci di vederli sempre più spesso.

In evidenza
I silenzi di chi, invece, dovrebbe parlare

Di Giorgio Mariottini

Criticare Legambiente non è come sparare sulla Croce Rossa; come apprezzarla non significa condividerne l’ azione.
L’ apparizione mediatica al momento giusto indica una certa capacità di saper gestire l’ immagine soave e seriosa di un Associazione che sa quello che deve dire, donne e uomini del fare, immagine che è oramai assimilata da tutti: Le Jene, LA7  e Legambiente di Spoleto davanti, che spiegava quanto l’ ekomostro fosse brutto.
Ma l’ ekomostro era già alto, suppergiù come adesso.
Quindi al successo mediatico, all’ apprezzamento effettivo del Cittadino a Legambiente, così rassicurante nei modi e bella da vedere. Non corrisponde il risultato.
Infatti Legambiente è in grave difficoltà  quando si parla di fatti reali e un ekomostro e tre inceneritori  oramai autorizzati e pronti sono un fatto reale.
Forse i fatti reali stanno in secondo piano, forse Legambiente vuole i risultati diluiti nel tempo, un grande apprezzamento cittadino e poi magari a babbo morto………… ed il primo risultato che hanno ottenuto è un accesso facilitato a Palazzo, addirittura un invito da Palazzo per recepire un fatto: NOVELLI VUOLE FARE L’ ENNESIMO INCENERITORE.
E Legambiente non lo rende noto agli interessati, che sarebbero gli Spoletini nell’ immediato!?.
Adesso arriviamo all’ interpretazione mia del pensiero dominante nelle varie figure delle Presidentesse che si sono succedute nell’ Associazione più sciantosa della Città.
“Che facciamo?, se rendiamo subito note le intenzioni di Novelli e le immediate autorizzazioni rilasciate da Palazzo, dobbiamo spartire con altri soggetti la visibilità che certe DISGRAZIE portano, come dobbiamo spartire, la gestione di eventuali azioni contro certe iniziative di sfregio alla vita ed alla salute dei Cittadini”.
Veramente lo dico con rispetto ma intrattenere buoni rapporti con un’ Ammistrazione neanche capace di salvaguardare storia, territorio e salute Pubblica non è da Associazione evoluta.
E riunirsi tra Associazioni di Spoleto, certe delle quali operative solo  su facebook ed invisibili sul territorio, senza invitare  ufficialmente la  Cittadinanza è un po’ in Dolce Stil Perugino, prerogativa di alcune Alleanze tra soggetti per cui l’ Umbria viene molto mormorata.
Stile da non imitare per chi crede nell’ evoluzione della specie.

In evidenza
SUPER BENEDETTI alla riscossa

L’ultima volta che l’avevamo intervistato era abbacchiato e deluso, dopo l’annuncio dei quasi 5 milioni in meno per le casse comunali. Ieri era tutta un’altra storia: un colpo dietro l’altro e sopratutto la realizzazione  di due delle promese elettorali, fatte agli spoletini 1 anno e mezzo fa. La ADSL a Baiano non è cosa da poco, anche il nostro blog ha ricevuto molte mail di protesta per il servizio che mancava , poi le agevolazioni alle compagnie teatrali, gente perennemente squattrinata , armata solo di passione e amore per il Teatro che si meritava questa boccata d’ossigeno. I tagli alla cultura , che forse costeranno la testa di Bondi, a Spoleto una volta tanto vengono letti al contrario. Ma anche sul futuro c’è qualche schiarita per Il Sindaco , giura infatti che i contratti artistici  firmati per il prossimo festival sono grosse chance, capaci di rilanciare definitivamente la kermesse menottiana. Poi un grande colpo  che potrebbe cambiare il trend di questa sonnacchiosa città e che poterbbe  arrivare verso i primi del nuovo anno , ma sul quale non si sbottona più di tanto. Un ottimismo che speriamo sia contagioso, visto che secondo il Sindaco ci sono buone speranze anche per il Tribunale e l’Ospedale , nonostante le Cassandre ( leggi Grifoni) continuino a vedre tutto nero. Che dire, chi vivrà vedrà, ma è sempre meglio l’ottimismo alla disperazione !

In evidenza
Pensieri e riflessioni sull'inceneritore

Di Giorgio Mariottini

Dice che la discarica di S.Orsola è piena.
Dice che casualmente l’ inceneritore Cementir è pronto all’ utilizzo.
Perchè da Novelli no?.
Basta cambiare le ordinanze comunali e provinciali sull’ utilizzo esclusivo della merda e in un attimo bruceranno di tutto e di più, magari un po’ per uno, aspettando nuovi clienti, in splendida simbiosi.
Un  allegro brindisi, augurio di nuovi guadagni, alla facciaccia nostra, ah no…., alla nostra Salute.

Notizie
Benedetti agevola le attività teatrali in città

Le compagnie teatrali e le associazioni culturali del settore saranno esentate dal pagamento del nolo dei teatri nei tre giorni delle prove dello spettacolo, mentre per le eventuali ulteriori giornate di prove verrà effettuata una riduzione del 60% sui costi del nolo. Quindi a carico delle compagnie e delle associazioni rimarranno solo i costi di personale, di riscaldamento o di refrigerazione.

“Era uno degli obiettivi che avevo annunciato durante la campagna elettorale e a cui tenevo in maniera particolare – ha dichiarato il sindaco Daniele Benedetti – In un periodo in cui il governo decide di tagliare drasticamente le risorse ai comuni ed i finanziamenti al mondo della cultura, abbiamo ritenuto indispensabile lanciare un messaggio diverso e concreto ai tanti soggetti che a Spoleto si impegnano quotidianamente nelle attività teatrali”.

“Questa decisione – ha aggiunto Benedetti – nasce dalla volontà, personalmente espressa più volte, di eliminare fin dove possibile le difficoltà riscontrate dalle diverse compagnie ed associazioni nell’utilizzo degli spazi teatrali a causa dei costi. Dopo aver garantito l’ingresso gratuito ai musei comunali a tutti gli spoletini e alle classi delle nostre scuole accompagnate da un docente, abbiamo voluto aggiungere un altro tassello al mosaico, definendo ancora meglio quella che crediamo debba essere un’idea condivisa di cultura”.

In evidenza
Stefano ci scrive : se la Chiesa non si adegua è costretta a sparire

Pubblichiamo le riflessioni di un nostro lettore , che reputiamo interessanti sopratutto nell’ottica dei 150 della nostra Italia. Sono riflessioni ovviamente di chi vede le cose da un certo e chiaro punto di vista , ma capaci anche di sollecitare un interessante dibattito. Ecco la lettera di Stefano:

Credere in Dio dovrebbe essere una questione intima e personale e per me non è accettabile che tale sentimento sia gestito da una organizzazione (guarda il Vaticano) che invece ha tutt’altri interessi, ovviamante economici. Per non parlare delle plateali  ingerenze che la chiesa fa in tutti i settori dello Stato e della società civile sempre per preservare il potere economico.
 
Io credo che se la chiesa non si adeguerà ai mutamenti sociali (coppie di fatto, gay, eutanasia) e soprattutto alla ricerca scientifica volta alla cura delle malattie, scomparirà nel giro di un centinaio di anni.
 
W Mazzini, W la Repubblica Romana, W l’Italia liberata
 
Ciao un abbraccio
 
Stefano
In evidenza
Clamoroso: forse un SEXY SHOP al centro storico

Che cosa non si farebbe pur di “riaddrizzare ” la depressa e “moscia” economia del centro Storico ! Così in barba alle sterili e litigiose iniziative del Borgo, e del Buyocco, ecco la notizia che ,se confermata, potrebbe dare una botta di vita alla asfittica aria del salotto buono di Corso Mazzini. Sembra infatti da voci non confermate, che una delle tante saracinesche abbassate del centro, potrebbe rialzarsi ( è proprio il caso di dirlo) per dare vita ad un Sexy Shop. Sembrerebbe, manco a dirlo, opera del solito anonimo gruppo di cinesi, ma in ogni caso, qualora confermata , potrebbe essere la notizia dell’anno. Che diranno le autorità ? Approveranno un progetto così bizzarro e sconvolgente per la  sonnacchiosa società spoletina ? Ma sopratutto i nostri concittadini se ne serviranno , o garantirà l’anonomato di folognati e ternani ? Staremo a vedere ed in ogni caso voi che ne pensate ? Attendiamo le vostre riflessioni .

In evidenza
Decollano gli ascolti per Spoleto7giorni domani alle 14 la replica

Alla 4° puntata gli ascolti volano. Mercoledì si sono sfiorati i 35000 contatti, il che fa pensare che con la replica di sabato si sorpassi subito i 50000 della scorsa settimana. Particolare gradimento ,a giudicare dalle e-mail ricevute, il servizio sul parere dei S.martinesi circa il costruendo inceneritore di Novelli. A preoccupare sono gli sviluppi di una struttura che una volta attiva potrebbe anche bruciare altro, ma gli abitanti della zona si sentono comunque sollevati dalla puzza che invade i campi durante la concimazione. In due servizi hanno parlato ai microfoni di spoleto7giorni tutti i protagonisti della vicenda, meno gli attori principali, ovvero i rappresentani della Ovito. Noi aspettiamo fiduciosi un loro segnale, nel frattempo gustatevi la puntata e segnalateci tutto quello di cui verreste sentir parlare, noi siamo il vostro megafono.

In evidenza
"E poi ero io il traditore !!!" Angelo Loretoni si sfoga contro il suo nemico di sempre.

Angelo Loretoni, il capo dell’oposizione al Comune di Spoleto torna sulla vecchia bagarre che lo coinvolse lo scorso maggio contro l’allora pidiellino Franco Zaffini. Il neo rieletto consigliere regionale lo apostrofò come ” il vero peroblema” della destra spoletina , ma sopratutto impedì che fosse nominato coordinatore del PDL locale . Ora che sembrano passati anni luce da quei giorni, l’indomito Loretoni torna alla carica. ” Furtuna che ero io che sputavo sul piatto di chi mi aveva eletto, solo perchè dicevo che la destra a Spoleto non poteva essere quella alla corte del patron della Banca. Ha tarpato le lai anche a Panfili , per poi che fare ? Scappare via con Fini e tradire tutti! ” Parole amare, di chi non ha mai mandato giù il coplo di non essere stato nominato in un ruolo che sentiva fortemente suo . ” Ora siamo pari in consiglio Comunale 5 a 5 , la Lista rinnovamento è la vera alternativa , non ci sono scuse. Con me : Cardarelli, Profili, Cappelletti e Monini, con il Pdl Militoni, Petrini, Hanke,Bernelli e Cretoni ” Che farà il neo leader umbro di Futurò e Libertà risponderà a cotanta veemenza, o, si farà forte del monito dantesco: non ti curar di lor, ma guarda e passa!