Spoleto, nuovo presidio davanti all’ospedale Covid

Mercoledì 25 novembre alle 16 in occasione dello sciopero nazionale di Scuola, Servizi Educativi, TPL e Sanità, l’Usb di Spoleto ha indetto un presidio davanti all’Ospedale di Spoleto (nello spazio antistante la Palazzina Micheli). Una iniziativa di lotta per riaffermare che il diritto alla salute passa dal rafforzamento della sanità pubblica.

Lo smantellamento dell’ospedale di Spoleto, seguito alla scelta di scaricare sul nostro territorio e su altri comprensori in difficoltà, la crisi sanitaria amplificata dalla pandemia, non è solo la scelta del momento del governo della Lega in Umbria, ma fa parte di quel processo da anni in atto della eliminazione dei presidi sanitari medio piccoli, a favore delle aziende sanitarie e di un progetto salute come nuovo e più ampio spazio per il profitto privato.

I settori popolari della città sono i più colpiti e la loro protesta si è fatta sentire forte nei giorni scorsi. Chi aveva preso la testa di questo movimento (il city forum) è passato dalle parole in piazza alla mediazione al ribasso, dal “non si deve toccare nulla” alla fiducia nelle promesse del governo della leghista Tesei. La difesa del diritto alla salute e dei servizi fondamentali, ospedale in primis, che la garantiscono, non può essere soffocata dai giochi di palazzo, occorre riaccendere quel fuoco mai spento che cova sotto la cenere e che ha bisogno di trovare nuovi momenti per non arrendersi a decisioni caduteci addosso come una mannaia.
 

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