L’Associazione “Amici di Spoleto” replica al Prof. Segatori

Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione “Amici di Spoleto” onlus:

In riferimento al brutto articolo a firma del Prof. Segatori apparso sul “Corriere dell’Umbria” martedì 17 novembre 2020 che ha suscitato profonda indignazione e sdegno in tutta la popolazione spoletina, nella rubrica “Oltre la siepe”, con il titolo “Spoleto, miseria e nobiltà” che è già una sentenza senza appello. Seguono poi una sequela di offese ad una “cittadina” che ha duemila anni di storia, famosa nel mondo per la sua arte e cultura, a differenza di altre “cittadine” praticamente assenti dal panorama nazionale e internazionale.

Richiedere il ripristino di un pronto soccorso vero per servire un bacino di utenza di sessantamila abitanti oltre ad alcuni servizi essenziali, grazie ai quali può definirsi tale un ospedale , furbescamente contrabbandati come rifiuto di Spoleto a dare il suo contributo all’ emergenza Covid, ha fatto riemergere, oltre alle solite invidie territoriali, vecchie e stantie chiacchiere da bar spacciate per analisi socio-economiche aventi elevato valore scientifico.

La verità è un’altra; Spoleto per realizzare i suoi obiettivi strategici ha dovuto utilizzare risorse proprie .

Due esempi trai tanti:

  1. Progetto esecutivo e cantierabile del completamento della strada Tre Valli per uscire dal secolare isolamento al quale è stata condannata ( causa principale delle difficoltà delle nostre imprese ad operare nel territorio) altro che mentalità “ di nobili decaduti”.

  2. Creazione della chirurgia robotica, grazie al completo finanziamento delle nostre istituzioni private, oltre a quelli delle apparecchiature e tecnologie a servizio delle tante eccellenze del nostro nosocomio.

Sembra che tutto questo dia fastidio e che il riemergere di una mentalità di tipo consortesco, tipica di certi ambienti della nostra regione, abbia deciso di assegnare a Spoleto un ruolo subalterno.

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE AMICI DI SPOLETO ONLUS, DARIO POMPILI

One Response

  1. Gli spoletini non si smentiscono mai, piagnoni, invidiosi, campanilisti, faziosi.
    È recente qualche voce che reclama “andiamo con Terni!”.
    Magari, che aspettate.

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