Spoleto, cittadinanza onoraria alla Segre: “Mancato il numero legale per la discussione”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa delle consigliere Luigina Renzi e Camilla Laureti

Mentre in decine di consigli comunali, in Italia e in Umbria, si approva la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre, a Spoleto alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza fanno mancare il numero legale e la discussione sulla mozione, presentata dalle consigliere Luigina Renzi (Ora Spoleto) e Camilla Laureti (Laureti per Spoleto), viene rimandata a data da destinarsi.

Indifferente e silenziosa l’Aula del Consiglio comunale che doveva discutere ieri della mozione per dare il via all’iter per la cittadinanza onoraria alla Segre, in un momento in cui sottolineare l’importanza di costruire un argine all’odio ci sembrava un segnale importante soprattutto da lanciare dalla nostra città.

La senatrice Segre, in alcune interviste pubbliche, ha legato indissolubilmente il proprio nome alla città di Spoleto con notevole manifestazione di attaccamento, contribuendo alla crescita culturale della città e alla promozione della sua immagine nel mondo.
La cronaca dell’ultimo periodo ci consegna un paese in cui i rigurgiti e i revisionismi legati ad un periodo buio della nostra storia si stanno riproponendo. L’episodio delle contestazioni alla Segre, e la conseguente assegnazione della scorta, sono solo la punta dell’iceberg.

Prendere netta posizione contro questi episodi di violenza e razzismo, con la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sarebbe stato diventare tutti noi parte di quella scorta.

Martin Luther King diceva: la nostra vita comincia a finire il giorno in cui diventiamo silenziosi sulle cose che contano. Insopportabile assistere a questa indifferenza, disinteresse e insensibilità di un consiglio comunale di una città da sempre simbolo di accoglienza ed integrazione, culla di cultura e rispetto per gli altri. Sarebbe stato un “modo semplice per esprimere solidarietà alla Senatrice” come dichiarano in queste ore i sindaci di Valsamoggia e Calderara, ultimi in ordine di tempo a concedere la cittadinanza onoraria alla Segre dopo Biella, Torino, Varese, Terni, Arezzo e decine di altri comuni. Ma forse la maggioranza dei consiglieri della nostra città ha preferito il silenzio alla discussione.

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