L’arcivescovo Boccardo nomina il nuovo prete di Cortaccione

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Oltre a tale nomina, Boccardo ha accolto la rinuncia del parroco Oreste Baraffa per raggiunti limiti di età e nominato referente diocesano per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili il dr. Giannetti

Oggi, durante la festa della Natività della Beata Vergine Maria, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha nominato parroco di San Gabriele dell’Addolorata di Cortaccione  il Rev.do don Bartolomeo Gladson Sagayaraj, finora Vicario parrocchiale di Sant’Emiliano in Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara e dei Santi Antonio e Clemente in Santa Maria in Valle di Trevi.

Nato in India il 6 novembre 1986, Don Martolomeo si è formato al presbiterato, per la diocesi di Spoleto-Norcia, nel Pontificio Seminario Regionale di Assisi “Pio XI”; sabato 13 gennaio 2018 è stato ordinato sacerdote nel Duomo di Spoleto dall’arcivescovo Renato Boccardo; prima del servizio nella zona di Trevi, è stato quale seminarista nelle comunità di S. Nicolò di Spoleto, di Baiano di Spoleto, di Firenzuola di Acquasparta e di Porzano di Terni. A Cortaccione succede a mons. Giampiero Ceccarelli che ha retto la comunità in questo ultimo anno in qualità di amministratore parrocchiale.

Oltre a questa nomina, Boccardo ha anche accolto la rinuncia da parroco in solido di Sant’Emiliano in Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara presentata a suo tempo dal Rev.do Mons. Oreste Baraffa, per raggiunti limiti di età. Le parrocchie del trevano, già da tempo, sono affidate alla cura pastorale di don Jozef Gercàk e don Kamil Ragan.

Infine, Boccardo ha nominato referente diocesano per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili il dottor Elio Giannetti. Il referente diocesano collabora con l’Arcivescovo nell’adempimento delle sue responsabilità pastorali in materia di tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, lo assiste e consiglia nell’ascolto e nell’accompagnamento delle vittime e nella gestione delle segnalazioni di abusi e mantiene il collegamento con il servizio regionale per la tutela dei minori, oltre a proporre iniziative di sensibilizzazione e formazione degli operatori pastorali. 

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