A Spoleto stipendi più bassi della media umbra e italiana

La CGIL dell’Umbria ha elaborato, sulla base dei dati ISTAT, la situazione occupazionale e salariale del territorio di Spoleto, considerando anche i comuni di Castel Ritaldi, Campello, Vallo di Nera, Scheggino e Sant’Anatolia di Narco.

Il primo dato che emerge è che i dipendenti dell’industria (attività manifatturiere) e delle imprese dei servizi percepiscono mediamente e su base annua 21.081 euro, contro una media nazionale pari 25.952 con una differenza pari a -19%. Una differenza molto consistente. I salari del territorio di Spoleto sono inferiori anche rispetto alla media regionale dell’Umbria che corrisponde 22.719 euro. C’è da sottolineare che questa differenza salariale non ha impedito a questo territorio di essere fortemente colpito dalla crisi.

Nella nota della Cgil si rileva che “questa è un ulteriore dimostrazione della estrema fallacia della teoria neo-liberista e monetarista che teorizza che per “uscire dalla crisi” è necessario ridimensionare tutele e diritti, è vero esattamente il contrario: solo ridefinendo dignità al mondo del lavoro sarà possibile uscire finalmente dalla “lunga notte della crisi” in Umbria e anche a Spoleto”.

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